Quadro Normativo
L’Istituto è soggetto alle leggi ed ai regolamenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, oltre che al proprio Statuto, emanato con Chirografo del Santo Padre Francesco del 30 gennaio 2023, al Regolamento Generale ed al Codice di comportamento.
In particolare, ai sensi dell’art. 1 della Legge n. LXXI sulle fonti del diritto, promulgata da Sua Santità Benedetto XVI il 1° ottobre 2008, “l’ordinamento giuridico vaticano riconosce nel diritto canonico la prima fonte normativa e il primo criterio di riferimento interpretativo”, conformandosi “alle norme di diritto internazionale generale e a quelle derivanti da trattati e altri accordi di cui la Santa Sede è parte”.
In aggiunta, vi sono sei leggi organiche ed altre leggi ordinarie proprie dello Stato della Città del Vaticano. Per le materie non disciplinate dalle leggi vaticane, si osservano, in via suppletiva e previo recepimento da parte della competente autorità vaticana, le leggi e gli altri atti normativi emanati nello Stato Italiano. Il recepimento è disposto purché i medesimi non risultino contrari ai precetti di diritto divino, né ai principi generali del diritto canonico, nonché alle norme dei Patti Lateranensi e successivi Accordi, e sempre che, in relazione allo stato di fatto esistente nello Stato della Città del Vaticano, risultino applicabili.
L’Istituto è, altresì, soggetto alla Legge n. XVIII in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, come modificata¹. In virtù di tale legge, l’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria ha il compito di emanare regolamenti attuativi, linee guida e circolari, sia in materia di Vigilanza Prudenziale che in materia di Vigilanza ai fini antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo.
Da ultimo, altro importante pilastro normativo è rappresentato dalla Legge n. CCLVII, del 28 settembre 2018, recante norme in materia di abusi di mercato, che chiarisce e completa il quadro di riferimento relativo all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato, trovando applicazione per l’Istituto sia all’operatività in conto proprio che in conto terzi.
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[1] novellata dalla Legge n. CCXLVII del 19 giugno 2018, nonché dal Decreto n. CCCLXXII del 9 ottobre 2020 convertito in Legge n. CCCXCVI del 7 gennaio 2021 e, da ultimo, dalla Legge DCXIV del 7 novembre 2023.
