Comunicazione – L’Istituto per le Opere di Religione difende il valore dei beni del Vaticano

Replica all’articolo “La Banca Vaticana perde ancora nel caso del Palazzo della Borsa di Budapest contro il Fondo Futura.”

Lo IOR aveva citato in giudizio Optimum Asset Management, Futura Investment Management e altre parti correlate, incluso il Dottor Alberto Matta, davanti la corte di Malta poiché aveva scoperto di essere stato vittima di uno schema fraudolento volto a deviare dal fondo maltese denominato Kappa Fund più di 12 milioni di euro a danno dello IOR.

Nel corso delle fasi procedurali di quel procedimento, lo IOR aveva scoperto che i gestori del Fondo Kappa stavano cercando di dismettere l’unico bene del Fondo, ovvero il palazzo che un tempo ospitava la Borsa Ungherese, vendendo il 100% della partecipazione azionaria del Fondo a un veicolo, attraverso il quale, il Fondo possedeva il 90% del Budapest Palace.

Ciò avrebbe consentito ai gestori del Fondo di perfezionare la distrazione dei fondi avviata all’inizio dell’operazione di investimento.

Al fine di evitare la realizzazione di questo piano, lo IOR ha chiesto e ottenuto un’ingiunzione, con la quale il Tribunale maltese ha impedito ai gestori del fondo di cedere il veicolo attraverso il quale il Fondo Kappa deteneva la sua partecipazione nel Palazzo di Budapest.

Da quel momento in poi, i gestori del fondo hanno cercato di eludere lo spirito dell’ingiunzione del tribunale, tanto da indurre i veicoli controllati a vendere direttamente il Palazzo di Budapest.

A questo punto, lo IOR ha dovuto avviare la causa in Ungheria per evitare la vendita dell’immobile di Budapest, che avrebbe causato danni all’Istituto.

Pubblicata integralmente su www.maltatoday.com l’11/03/2022

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