Cos'è l'Istituto per le Opere di Religione

L’Istituto per le Opere di Religione (d’ora in avanti, l’Istituto o IOR) è un ente della Santa Sede, eretto con Chirografo di Sua Santità Pio XII il 27 giugno 1942. Le sue origini risalgono alla “Commissione ad pias causas” istituita dal Sommo Pontefice Leone XIII nel 1887.

La missione dell’Istituto, stabilita dallo Statuto vigente, annesso al Chirografo del 1 marzo 1990 di Sua Santità Giovanni Paolo II, consiste nel “provvedere alla custodia e all’amministrazione dei beni mobili ed immobili trasferiti od affidati all’Istituto medesimo da persone fisiche o giuridiche e destinati ad opere di religione e di carità. L’Istituto può accettare depositi di beni da parte di enti e persone della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”.

Lo IOR vuole servire la missione globale della Chiesa Cattolica amministrandone il patrimonio ad esso affidato e assicurando la fornitura di servizi di pagamento per la Santa Sede, gli Enti collegati, gli ordini religiosi, le istituzioni cattoliche, il clero, i dipendenti della Santa Sede, nonché i corpi diplomatici accreditati.

L’Istituto ha sede esclusivamente nel territorio sovrano dello Stato della Città del Vaticano. Esso è sottoposto alle disposizioni e norme ivi vigenti ed è vigilato e regolamentato dall'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF).

 

 

Storia

Tappe fondamentali nella storia dello IOR:

11 febbraio 1887

Papa Leone XIII istituisce la “Commissione Cardinalizia ad pias causas” con un proprio regolamento


24 novembre 1904

Papa Pio X cambia il nome della Commissione in “Commissione Cardinalizia per le Opere di Religione”


10 febbraio 1934

Papa Pio XI approva lo Statuto della Commissione che diventa la “Commissione Prelatizia Amministratrice delle Opere di Religione”



 

 

Statuto

Lo Statuto dello IOR è consultabile nel link di seguito riportato (Statuto).

 

 

Dati principali

I principali dati del bilancio dello IOR:

tab ITA riepilogo IOR 2015 2017

 

 

QUADRO GIURIDICO

Quadro Normativo

L’Istituto è soggetto alle leggi e regolamenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

In particolare, l’ordinamento giuridico vaticano riconosce nell’ordinamento canonico la prima fonte normativa e il primo criterio di riferimento interpretativo. Accanto a questo, vi sono sei leggi organiche e altre leggi ordinarie proprie dello Stato della Città del Vaticano. Per le materie non disciplinate dalle leggi vaticane, si osservano, in via suppletiva e previo recepimento da parte della competente autorità vaticana, le leggi e gli altri atti normativi emanati nello Stato Italiano. Il recepimento è disposto purché i medesimi non risultino contrari ai precetti di diritto divino, né ai principi generali del diritto canonico, nonché alle norme dei Patti Lateranensi e successivi Accordi, e sempre che, in relazione allo stato di fatto esistente nella Città del Vaticano, risultino applicabili (si veda la Legge N. LXXI sulle fonti del diritto, promulgata da Papa Benedetto XVI il 1° ottobre 2008).

Ai sensi dell’art. 1, co. 4 della Legge n. LXXI del 2008 sulle fonti del diritto, l’ordinamento giuridico vaticano si conforma altresì alle norme di diritto internazionale generale e a quelle derivanti da trattati e altri accordi di cui la Santa Sede è parte.

L’Istituto è soggetto alla Legge n. XVIII dell’8 ottobre 2013 in materia di “Trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria” e, in quanto ente che svolge professionalmente attività di natura finanziaria nello Stato della Città del Vaticano, è soggetto anche al Regolamento n. 1 in materia di “Vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente attività di natura finanziaria” emanato dall’AIF ed entrato in vigore il 13 gennaio 2015.

Il Regolamento n.1, che istituisce un preciso regime di autorizzazione, disciplina, tra l’altro, i criteri di organizzazione e gestione, nonché i presidi di controllo interno degli enti.

In data 15 dicembre 2016, l’AIF ha emanato la “Circolare in materia di redazione del bilancio annuale e del bilancio consolidato degli enti che svolgono professionalmente attività di natura finanziaria” e il bilancio dell'Istituto è redatto in conformità alla predetta Circolare.